I letti-chiusi: dormire in un’opera d’arte

Se a qualcuno di voi è capitato di fare un viaggio in Bretagna probabilmente ha potuto vedere uno di questi incredibili letti, o forse anche dormirci.

Gwele-cloz bretone a due piani (Foto: Philevrard)

Gwele-cloz bretone a due piani (Foto: Philevrard)

Sono dei veri e propri armadi con ante scorrevoli che contengono letti singoli o matrimoniali, spesso sono a due piani e nelle campagne accoglievano tutta la famiglia, i giovani stavano nel letto di sotto.

Letto chiuso con culla (Foto: Liliane Paingaud)

Letto chiuso con culla (Foto: Liliane Paingaud)

Lit-clos con la sua culla,Castello de Kerjean 1650 (Foto: di Henri Moreau)

Lit-clos con la sua culla,Castello de Kerjean 1650 (Foto: di Henri Moreau)

Letto chiuso al  Dietenheim - Museum Kastenbett Austria (Foto: Wolfgang Sauber)

Letto chiuso al  Dietenheim – Museum Kastenbett Austria (Foto: Wolfgang Sauber)

Erano molto diffusi nel nord Europa, in Irlanda fin dal XVI secolo, furono lentamente dismessi nel XVIII; in Svezia furono comuni fino agli anni ’30 del XX secolo; in Bretagna, soprattutto nella bassa Bretagna, si possono ancora osservare in case museo… qualche cultore ne fa ancora uso quotidianamente. Ci sono esempi in Austria.
Nell’Inghilterra Occidentale erano in uso in particolare nel Devon, in Cornovaglia e in Galles.
In Olanda il bedstede fu in uso fino fino al XIX secolo, in particolare nelle case di campagna.

Gwele-cloz bretone (foto dalla pagina Facebook "Ty Miam Goz" )

Gwele-cloz bretone (foto dalla pagina Facebook “Ty Miam Goz” )

Una scena del film di Alfred Hitchcock “Il club dei 39” conosciuto anche come “I 39 scalini” vede il protagonista bussare alla porta di una casa in Scozia per chiedere rifugio: la donna apre una sorta d’armadio e gli fa posto all’interno predisponendo un letto. Si trattava di certo di un mobile di questo tipo, riutilizzabile come armadio ma nato per accogliere il sonno delle persone.

Il letto e il focolare, il cuore della casa bretone (foto dal blog fleurderocaille.eklablog.com)

Il letto e il focolare, il cuore della casa bretone (foto dal blog fleurderocaille.eklablog.com)

Lit-clos nella Maison Cornec a Saint-Rivoal (Bretagna) (Foto: Jean-claude Vincent)

Lit-clos nella Maison Cornec a Saint-Rivoal (Bretagna) (Foto: Jean-claude Vincent)

In Bretagna, come dicevamo, il lit-clos o meglio il gwele-cloz (in bretone) è un arredamento tradizionale.
Nelle vecchie case, spesso di una sola stanza, questo letto consentiva un po’ di privacy e manteneva il calore durante la notte quando stufe, camini e bracieri non venivano alimentati.
Aveva il vantaggio di venire richiuso di giorno facendo scomparire alla vista il letto e trasformandosi in parte del mobilio.

Letto a due piani in Bretagna (Foto: http://www.bellac.co.uk)

Letto a due piani in Bretagna (Foto: http://www.bellac.co.uk)

Un malato nel letto, il padre sulla panca, la culla. Bretagna (Foto: http://www.bellac.co.uk)

Un malato nel letto, il padre sulla panca, la culla. Bretagna (Foto: http://www.bellac.co.uk)

Presentava spesso una cassapanca davanti ad esso che fungeva da scalino per entrare nel letto, da seduta durante il giorno e conteneva gli abiti.

Cartolina di Pont Aven, Finistère

Cartolina di Pont Aven, Finistère

Cartolina bretone - Prima notte di nozze (Foto: http://www.ak-ansichtskarten.de/)

Cartolina bretone – Prima notte di nozze (Foto: http://www.ak-ansichtskarten.de/)

Nel XVI e XVII secolo questi letti risultano di dimensioni molto più piccole a causa della consuetudine di dormire in posizione praticamente seduta: la posizione supina è associata a quella dei defunti.

Molti di questi mobili sono deliziosamente decorati: dei veri capolavori di artigianato ligneo e costituivano il pezzo forte dell’arredamento, motivo di vanto e orgoglio per i proprietari.
La versione moderna sono i letti a scomparsa che si ripiegano all’interno dell’armadio… non serve dirvi che la pregevolezza di questi pezzi di antiquariato, anche quando in arte povera, ci affascina decisamente di più.

E se i vicini facevano troppo rumore si poteva sempre minacciarli con un bastone 😉

Richiamo all'ordine (Foto: Philevrard)

Richiamo all’ordine (Foto: Philevrard)

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