“In viaggio verso le Alpi. Itinerari romani dell’Italia nord-orientale diretti al Norico”.

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Dal 28 settembre 2013 al 31 agosto 2014
Zuglio, Civico Museo Archeologico
Orario: ottobre: mercoledì e giovedì 9-12, venerdì, sabato e domenica 9-12/15-18; novembre-febbraio: venerdì
Telefono: 39 0433 92562
E-mail: museo.zuglio@libero.it
Sito web: http://www.comune.zuglio.ud.it
Dopo il grande successo di pubblico della mostra “I bronzi di Iulium Carnicum”, sabato, 28 settembre, alle ore 16, presso il Museo Archeologico di Zuglio, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, viene inaugurata una nuova, importante mostra, frutto della forte sinergia tra il Comune di Zuglio e la Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia e del sostegno della Fondazione Aquileia e di numerosi Enti pubblici e privati.
“In viaggio verso le Alpi. Itinerari romani dell’Italia nord-orientale diretti al Norico”, questo il titolo della mostra, per illustrare il lungo e faticoso viaggio che, in epoca romana, occorreva intraprendere per raggiungere le regioni Oltralpe, con partenza dalla porta nord-occidentale di Aquileia: dal Mare Adriatico alle Alpi orientali. Un’esposizione interamente dedicata al tema della viabilità nel comparto più orientale dell’Italia romana, con particolare attenzione alle direttrici stradali di collegamento tra i territori di pianura, prossimi alla costa adriatica, e le zone poste Oltralpe.
L’antico reticolo stradale romano, di cui rimane ancora oggi un segno profondo nelle terre dell’Italia nord-orientale, ci fa intuire il senso e l’importanza del sistema viario e la profonda trasformazione dei luoghi avviata dai Romani con l’intento di migliorare le condizioni di occupazione.
Le strade, inserite in maniera funzionale nel paesaggio agrario, rivestirono, infatti, il ruolo di linee organizzative per l’occupazione dello spazio rurale. Insediamenti minori, luoghi di culto, zone di mercato, ville, fattorie, stazioni di servizio e di sosta: queste e molte altre realtà gravitarono lungo i percorsi della grande viabilità. Per la loro realizzazione i Romani misero in atto notevoli innovazioni tecniche, quali ponti per l’attraversamento dei corsi d’acqua, terrapieni, asportazioni e tagli nella roccia.
La scelta del Civico Museo Archeologico di Zuglio per raccontare questa storia si spiega considerando la posizione geografica di Iulium Carnicum: la città più settentrionale d’Italia era infatti ubicata in corrispondenza della strada “Iulia Augusta”, una delle arterie di collegamento tra Aquileia e Aguntum, centro della provincia del Norico, e, pertanto, svolse da sempre un ruolo importante di collegamento con i territori posti al di là dei valichi alpini.
La mostra, curata dall’archeologa Flaviana Oriolo, curatore del Civico Museo Archeologico di Zuglio, con la direzione scientifica di Marta Novello, funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici del FVG, costituisce anche l’occasione per illustrare tematiche di carattere generale connesse al sistema viario romano: dalle modalità di costruzione di una strada, ai veicoli impiegati per compiere i tragitti fino alle guide e le carte stradali a disposizione dei viaggiatori.
All’ampio apparato illustrativo è stata affiancata una scelta significativa di reperti archeologici conservati nelle sedi dei due Musei Archeologici Nazionali di Aquileia e di Cividale e presso i Civici Musei di Udine e il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo.

 

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