La Quercia e la Spada: mini-intervista

Domenica prossima 2 febbraio 2014 verrà proiettata la “prima” del cortometraggio La Quercia e la Spada.

Cortometraggio "La Quercia e la Spada"

Cortometraggio “La Quercia e la Spada”

E’ questo un progetto molto interessante condotto da Wearedreamersche, secondo una loro stessa definizione:

“Non è una casa di produzione indipendente. Non è una società, non è un’azienda. Wearedreamers è un gruppo di giovani professionisti del settore audiovisivo, sparsi per tutta Italia ma con la stessa visione d’insieme. Abbiamo quindi creato un logo con il quale firmare co-produzioni e produzioni proprie, in modo da crearsi possibilità di lavoro e crescita gli uni con gli altri.”

Ne parliamo con  Raffaele Salvoldi, produttore  del film in collaborazione con l’associazione culturale Moviementi, per la regia del genovese Alessio Rupalti.
LSV: Un cortometraggio a tema storico autoprodotto da un gruppo che “non è un’azienda, non è una casa produttrice indipendente e non è una società”. Forse abbiamo bisogno di capire meglio quali sono i vostri obiettivi e come li realizzate.

wip7RS: Le regole di lavoro e collaborazione sono solo tre:
1-Una volta all’anno ci si raduna tutti per lavorare su un progetto audiovisivo autoprodotto, dove mettiamo in gioco il massimo delle nostre capacità e delle nostre ambizioni.
2-Un film fine a se stesso è un film inutile. Rigorosamente ogni progetto autoprodotto deve essere realizzato sul nostro territorio e creare valore su di esso. Per esempio rendendolo riconoscibile all’interno delle riprese, e valorizzandone gli angoli e gli scorci più suggestivi.
3-Nei prossimi mesi cercheremo di portare il film in un pò di festival nazionali ed internazionali, prima di pubblicarlo sul web, piattaforma a cui è destinato.

LSV: Quindi un primo obiettivo è la valorizzazione del territorio, ma non solo in senso geografico. Noi vi abbiamo notati in particolare per la rievocazione storica, che è certamente un modo per dire “la storia è viva“.

RS: Data la natura della vostra pagina posso dirvi che il nostro film parla proprio di questo, la rievocazione storica. Infatti le comparse sono state reclutate da associazioni di rievocazione storica, che inscenano il periodo 1’200, provenienti da tutto il Piemonte. Abbiamo contato una quarantina di persone in abiti medievali durante i 5 giorni di riprese del film.

wip6LSV: Perchè siete attratti da questo ambito tanto particolare?

RS: Per due motivi: l’Italia racchiude più del 70% della cultura e storia del mondo Occidentale, ed è uno dei pochi paesi al mondo dove la rievocazione storica è estremamente presente ma altrettanto sconosciuta. Infatti, si stima che sul suolo nazionale ci siano circa 1.000.000 di “rievocatori” dal periodo romano fino a quello della seconda guerra mondiale. Queste persone, passano l’intera stagione fieristica (marzo-ottobre) impegnandosi ogni weekend a dar vita alle piazze italiane mettendo in scena vere e proprie scene di vita storiche, dal combattimento alla normale quotidianità. Attraverso questo progetto potremo offrire a tutte queste associazioni piemontesi, non solo un’esperienza unica, ma anche uno strumento per avere maggiore visibilità e ingaggi su nuove piazze e perché no, altri set cinematografici. Questo è possibile proprio con la diffusione attraverso il web. Autorizzeremo, infatti, queste associazioni ad inserire il nostro cortometraggio su tutti i loro siti web e social networks.
In questo modo tutti ci guadagnano, associazioni, persone e comune.

wip9LSV: In che modo ritenete che gli enti o il comune possano guadagnare qualcosa dal vostro corto?
RS: Come accennato sopra, la nostra intenzione è lasciare un valore tangibile al territorio coinvolto nelle riprese. Infatti, in occasione del nostro progetto, il Comune di Gattinara, ha approvato e avviato per quest’anno un programma di rivalutazione dell’area storica fuori dal paese, che comprende tutta la collina. Il nostro progetto darà un grande contributo, in quanto abbiamo allestito una scenografia all’interno delle rovine del castello, costruendo barricate e altre fortificazioni dell’epoca. Questi elementi scenografici sono costruiti a titolo permanente, trasformando le rovine del castello in un’attrazione turistica, una meta ideale per gite scolastiche e una perfetta location per eventi a tema o rievocazioni storiche.

LSV: non ci resta che augurarvi in bocca al lupo e attendere con ansia l’occasione di vedere il film.

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento