Milano, sotto il Duomo si nasconde una città antica

Incredibile a dirsi, ma anche nella urbanissima e caotica Milano si possono fare ancora notevoli scoperte archeologiche. Come da tradizione dei ritrovamenti di stampo storico e archeologico, il rinvenimento è accaduto per caso: durante i lavori che avrebbero dovuto portare il teleriscaldamento nelle sale dell’Arcivescovado e del Museo del Novecento, a pochi metri dal Duomo, sono stati trovati alcuni reperti che dovrebbero – il forse è d’obbligo – appartenere ad un’antica parte della città risalente al XVI secolo, se non addirittura al XIII. Immaginatevi lo stupore degli addetti ai lavori, tutti presi dalla realizzazione di complicate tubature, nel trovarsi di fronte impensabili mura proprio sotto la cattedrale milanese.

I reperti. Il ritrovamento dovrebbe riguardare resti di muri e di edifici risalenti probabilmente al 1500, anche se c’è chi parla addirittura del 1200. Poco o nulla si può dire di più attualmente, in attesa di una specifica analisi da parte degli archeologi. Di sicuro, al di là dell’entusiasmo degli appassionati, questa scoperta rende la situazione per il Comune piuttosto scomoda: i lavori del teleriscaldamento, che secondo agenda dovrebbero venir completati entro l’inizio dell’Expo, trovano in questi reperti un inatteso e probabilmente indesiderato ostacolo, visto che la prosecuzione delle tubature comporterebbe il danneggiamento se non addirittura la totale distruzione di questi antichi edifici. D’altra parte, è pur vero che si tratta di un ritrovamento estremamente interessante, rispetto al quale è necessario il parere (il quale potrebbe anche comportare lo stop ai lavori) da parte degli esperti. Il tempo darà delle risposte.

I precedenti. Non è una novità la scoperta di antichi cimeli o strutture nella zona del Duomo di Milano; e si capisce, visto che la costruzione di quella che è una delle più belle cattedrali gotiche del mondo prese avvio verso la fine del XV secolo. E se si considera che la città di Milano ha visto i propri albori addirittura nel IV secolo a. C., è immediatamente intuibile come nei livelli inferiori del centro città si possano trovare infiniti reperti di ogni epoca. La più recente è avvenuta proprio quest’anno, in gennaio, quando nei sotterranei della Biblioteca Ambrosiana sono venuti alla luce i resti di un antico tempio romano dedicato alla dea Minerva, insieme ad alcuni lastricati probabilmente appartenenti alla zona forense della città.

 

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