Mostra – Oplontis: Il Fascino e la Bellezza

mostra oplontisIl nome di Oplontis compare solo nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di una mappa stradale itineraria di tutto l’Impero romano, risalente, forse all’età augustea ma aggiornata fino al tardo-impero, e nei più tardi itinerari che da essa derivano.
Oplontis è raffigurata sulla linea di costa, a 3 miglia sia da Pompei che da Stabiae e a 6 miglia da Ercolano.
Il simbolo con cui è rappresentata è di incerta interpretazione, potrebbe trattarsi di un edificio termale come quello scoperto nel 1831 nella zona dell’ Oncino, oppure di una villa come quelle rinvenute in località “Mascatelle” (la villa di Poppea o la villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius)
Tuttavia le distanze itinerarie da Ercolano e da Pompei si adattano meglio ai ruderi termali dell’ Oncino.
La costa del litorale pompeiano e di quello ercolanese dovette essere, prima dell’eruzione del 79 d.C. e in parte anche dopo, a partire dal II secolo d. C., tutto un susseguirsi di ville ed insediamenti costieri, tanto che il geografo di età augustea, Strabone, poteva scrivere: ” la costa da Miseno a Sorrento ha l’aspetto di una sola città“.
E’ lecito ritenere che l’antica Oplontis sia stata un centro residenziale,costituito da un susseguirsi di ville con una stazione itineraria per il cambio dei cavalli, terme ed albergo per i viaggiatori, e luoghi di ammasso e smercio dei prodotti agricoli che produceva la fertile terra vesuviana.

la pianta della mostra Oplontis

Dell’insediamento antico si conoscono solo poche tracce relative a impianti termali ville ed edifici commerciali; i resti più imponenti appartengono alla Villa A, una lussuosa residenza affacciata sulla scogliera prospiciente il mare e alla cosiddetta Villa B, in realtà un complesso con magazzini al piano terreno ed abitazioni al piano superiore.
Dal 1997 Oplontis fa parte del sito UNESCO “Aree Archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, poiché come dice la motivazione dell’iscrizione alla Lista del Patrimonio “… Essi forniscono una completa e vivida immagine della società e della vita quotidiana in un determinato momento del passato che è senza confronti nel mondo intero”.
L’esposizione è rivolta principalmente al grande pubblico, in particolare alla cittadinanza di Torre Annunziata, alle scuole del territorio nonché agli studiosi e agli studenti di archeologia. Essa ha come scopo diffondere e condividere con la comunità locale la conoscenza del proprio patrimonio culturale per far crescere la consapevolezza di fare parte di un sistema culturale esteso nell’area vesuviana.

La mostra “A picco sul mare. Arredi di lusso al tempo di Poppea. Oplontis, il fascino e la bellezza. Esposizione di sculture e reperti delle ville romane” espone oggetti di vita quotidiana di questa incredibile area archeologica.

Inaugurazione 11 marzo 2016
Palazzo Criscuolo, Corso Vittorio Emanuele III, 239
Torre Annunziata (Na)

Tutti i giorni 9.30 -13.30 / 15.30 – 19.30 | Ingresso: € 3,00 adulti, € 1,00 minori di 18 anni

Sito ufficiale

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