Storie Longobarde: due concorsi dedicati agli studenti

Siamo molto orgogliosi di comunicarvi la nostra partecipazione a un’iniziativa che abbiamo amato da quando abbiamo ricevuto la proposta di collaborazione e che costituisce un’assoluta “prima volta” nel mondo della Rievocazione Longobarda.

Di che si tratta?

Il Coordinamento di gruppi storici longobardi Langobardia Maior ha organizzato un grande evento nel 1450° anniversario dall’entrata in Italia del popolo longobardo al seguito del Re Alboino, intitolato “568-2018 Ad Italiam venit – Il lungo viaggio di Alboino”, che si terrà dal 29 marzo al 1° aprile 2018.
La scelta della data non è casuale, ma fa riferimento alle poche notizie che si leggono in Paolo Diacono:

I Longobardi abbandonarono dunque la Panno­nia e si diressero, con le mogli e i bambini, e con tutte le loro suppellettili, verso l’Italia allo scopo di prenderne pos­sesso. Erano rimasti in Pannonia quarantadue anni e se ne partirono nel mese di aprile, nella prima indizione, il giorno susseguente alla santa festa della Pasqua, che, in base ai cal­coli, cadeva nell’anno 568 al primo di aprile.

Paolo Diacono, Historia Langobardorum, II-7

Paolo Diacono definisce molto chiaramente la data di partenza del popolo longobardo, ma tace del percorso, l’unico accenno è al monte Re, diversamente indicato dagli storici come il Matajur  o il monte Nanos.  Nessun riferimento nemmeno alla data di arrivo in Italia. Recentemente si è creduto di dovere collocare la data dell’ingresso dei Longobardi in Italia al maggio del 569, anziché al 568, affidandosi specialmente alla testimonianza di Secondo, vescovo di Trento. Ma di fatto non vi è alcuna certezza.
Langobardia Maior ha quindi scelto in modo simbolico la data di Pasqua 2018, per riallacciarsi all’unico riferimento scritto esplicitamente sull’inizio del viaggio.

L’evento è costituito nei primi tre giorni da una marcia storica, ovvero in abiti ed equipaggiamento ricostruito su base archeologica, riservata ai rievocatori, lungo l’ultimo tratto del presunto percorso che dalla Pannonia portò Longobardi, ma anche Eruli, Rugi, Gepidi, Alani e Sassoni, all’ingresso di Cividale.

Per allargare al pubblico il coinvolgimento nella ricorrenza, gli organizzatori hanno deciso di associare alla marcia dedicata ai soli rievocatori, anche un’iniziativa già in progetto per una differente sede, ma particolarmente adatta a questa occasione, ovvero una lettura integrale e continuativa dell’Historia Langobardorum, che si terrà a Cividale dopo l’arrivo della marcia. Si celebrerà così, con un evento assolutamente innovativo, non solo la città che divenne il primo ducato longobardo, ma anche il suo celebre figlio, Paolo Diacono appunto, che dell’epopea del suo popolo ci lasciò la principale fonte.

Su queste due componenti del progetto vi daremo maggiori informazioni mano a mano.

Venendo all’aspetto dell’evento che ci vede direttamente coinvolti possiamo dire che attua la trasformazione del  pubblico da spettatore passivo ad artefice attivo della divulgazione.

I Concorsi

Con l’intento di allargare a tutto il territorio nazionale la sensibilizzazione sul tema storico, artistico e culturale legato alla presenza longobarda in Italia, gli organizzatori hanno pensato di indire in questa occasione anche due concorsi dedicati a docenti e studenti degli istituti superiori: uno pensato per gli istituti artistici e l’altro indirizzato ai licei classico-linguistici, coinvolti rispettivamente nell’ideazione di illustrazioni e di racconti brevi.
Gli elaborati che parteciperanno a entrambi i concorsi dovranno essere ispirati  a brani dell’Historia Langobardorum. La premiazione si terrà a Cividale nel prestigioso Museo Cristiano, partner dell’iniziativa, il giorno di Pasqua 1 aprile 2018, in concomitanza con l’arrivo della marcia storica e ad apertura della lettura integrale.

Il miglior racconto verrà pubblicamente letto durante la premiazione, mentre le migliori illustrazioni verranno proiettate durante la lettura integrale dell’Historia. I giovani autori diverranno quindi coprotagonisti dell’evento stesso, con un proprio ruolo, al fianco dei rievocatori e degli “ospiti d’onore” che parteciperanno.

Successivamente infine, una raccolta di racconti e illustrazioni tra i più meritevoli verrà distribuita alle scuole partecipanti in versione digitale e i video della lettura integrale saranno resi pubblici, a disposizione dei docenti che potranno utilizzarli a scopo didattico.

Questo evento è a nostro avviso una novità assoluta, che implica non solo la semplice lettura del testo storico, ma la sua assimilazione e rielaborazione in un percorso individuale o di classe, lontano dalla narrazione “subita passivamente” dei fatti storici.

Il nostro entusiasmo nell’aderire e collaborare a questo aspetto dell’iniziativa è motivato proprio dal suo particolare approccio.
Riteniamo che questa modalità di coinvolgimento di docenti e studenti nello studio della storia sia connaturato nel mondo rievocativo, che agisce attraverso un’attiva concretezza. In questo caso si chiede al giovane pubblico di trasformare parole lette in emozioni e suggestioni personali e restituirle in narrazione scritta o per immagini, attraverso quello che necessariamente è un processo irreversibile di appropriazione dell’argomento. Esattamente lo spirito con cui il rievocatore studia ed elabora nelle proprie attività gli aspetti materiali e culturali del mondo longobardo.

Riteniamo che si tratti di un passo più avanzato rispetto alla normale rievocazione divulgativa che oltre a raccontare la storia, la fa “rivivere”. Qui i rievocatori di Langobardia Maior chiamano i candidati ad integrarsi, con il loro contributo, nella manifestazione stessa e si propongono, come secondo chi scrive dovrebbe accadere, da intermediari tra lo studio accademico e il comune pubblico, agendo da stimolo e da strumento all’approfondimento della materia in modo attivo.
Non ultima per importanza è l’attenzione al mondo dell’istruzione e alla collaborazione con i docenti, che, si auspica, trovino in questa proposta elementi di spunto per l’approfondimento di un periodo non particolarmente amato dai programmi scolastici e spesso trattato velocemente, nonché occasione di interazione con l’ambiente della rievocazione e ricostruzione storica.

Ad Italiam Venit con i suoi concorsi Storie Longobarde, la lettura dell’Historia Langobardorum e la marcia storica, più che come un singolo evento, si delinea come un vero percorso che consideriamo il più completo finora realizzato in ambito rievocativo e che si snoderà lungo quasi tutto l’anno scolastico.
Un percorso che accompagna virtualmente e materialmente un ampio settore di pubblico, docenti e discenti, all’incontro con gli stessi rievocatori, con gli “ospiti”, di cui non vogliamo svelare nulla per ora, culminando con l’incontro finale: Paolo Diacono e i tesori custoditi nel Museo Cristiano di Cividale, ovvero con le espressioni più prestigiose della cultura e dell’arte longobarda.

La Storia Viva è quindi molto onorata di prendere parte a questa iniziativa, che ricalca appieno lo spirito del sito e della pagina. Come partner dell’evento vi terremo frequentemente aggiornati sugli sviluppi e le fasi del progetto.
In base a qualche richiesta pervenuta stiamo già valutando l’opportunità di estendere il bando a giovani candidati che si presentino individualmente e non attraverso un istituto scolastico.

I bandi di concorso sono già stati inviati via e-mail alle segreterie degli Istituti di istruzione superiore e pubblicati sui principali siti di concorsi, nonché sulla pagina Facebook di Langobardia Maior.

Potete trovarli e scaricarli anche qui Concorso letterario Ad Italiam venit e qui Concorso ILLUSTRAZIONE Storie Longobarde.

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’iniziativa. Seguiteci per le novità sul progetto!

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