Notizie – Aperta l’esposizione dei reperti longobardi di Sant’Albano Stura

Ne parlammo lo scorso anno in occasione del convegno “Barbarissimi tra i barbari: longobardi lungo la Stura di Demonte” organizzato dalla delegazione FAI di Cuneo per presentare lo straordinario ritrovamento della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura.

Corredi maschili longobardi dall'esposiione inaugurata ieri 22 ottobre 2016 al Museo Civico di Cuneo (Foto: Laura Richiardi)

Corredi maschili longobardi dall’esposizione inaugurata ieri 22 ottobre 2016 al Museo Civico di Cuneo (Foto: Laura Richiardi)

Ieri 22 ottobre 2016, al Museo Civico di Cuneo (Complesso di San Francesco) è stata inaugurata l’ultima sezione dell’esposizione che nel 18 luglio 2014 fu aperta col nome “Prove per il nuovo Museo”.
L’esposizione comprende 14 corredi, 7 maschili e 7 femminili, ricchissimi di oggetti preziosi in agemina e arte orafa, ma contenenti anche dettagli meno vistosi ma utilissimi allo studio della popolazione Longobarda nel suo periodo di insediamento nella zona dello Stura, come ad esempio numerosi reperti mineralizzati di tessuto.

Tessuto mineralizzato su elemento metallico ageminato (Foto: Laura Richiardi)

Tessuto mineralizzato su elemento metallico ageminato (Foto: Laura Richiardi)

L’esposizione, che sarà d’ora in poi aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30, è completata da ricostruzioni e pannelli interattivi.

I "numeri" della necropoli di Sant'Albano Stura (Foto: Laura Richiardi)

I “numeri” della necropoli di Sant’Albano Stura (Foto: Laura Richiardi)

La necropoli

Nella primavera del 2009, durante i lavori di scavo per la realizzazione di un tunnel dell’Autostrada “A33 Cuneo-Asti”, emersero dal terreno della frazione Ceriolo nel comune di Sant’Albano Stura, del tutto inaspettati, alcuni reperti databili al periodo dell’alto medioevo. Un’indagine più approfondita permise allora di individuare un’intera necropoli longobarda, un ritrovamento del tutto casuale ma allo stesso tempo straordinario per la vastità dell’area interessata comprendente 776 tombe e per il materiale conservato. Le tombe non hanno resti ossei, ma 46 erano di guerrieri (con cinture decorate, pugnali, lunghe spade), poi altre di uomini, bimbi, donne. Sono emersi monili (fibule zoomorfe, orecchini in oro, collane in pasta di vetro), teche, oggetti di uso quotidiano.

La Soprintendente per i beni archeologici del Piemonte, dr.ssa Egle Micheletto, che ha seguito sin dall’inizio i lavori di scavo e di recupero dei numerosi ed importanti reperti, definisce il ritrovamento di Sant’Albano Stura “una scoperta di straordinaria importanza non solo per il Piemonte sud-occidentale, interessato in passato solo da sporadiche attestazioni di tombe isolate, ma per l’intero panorama storico-archeologico italiano”. Un’area cimiteriale di così vaste proporzioni, databile fra il VII e l’inizio dell’VIII sec. d.C., lascia immaginare che nelle sue vicinanze ci potesse essere un insediamento umano importante, di cui finora non si è mai avuta conoscenza nè traccia. Una presenza certo non sporadica ma in qualche modo organizzata. Insomma, un rinvenimento che ha davvero una straordinaria rilevanza archeologica essendo uno dei più importanti ed estesi d’Europa, capace di riscrivere una pagina della nostra storia.

Già dagli studi di Padre Antonio Ferrua (cfr. Inscriptiones Italiae, vol. IX), noto archeologo ed epigrafista del Novecento, la bassa valle della Stura rappresentava uno snodo cruciale tra i territori (agri) di Pollenzo (la romana Pollentia, sulla sponda orografica sinistra) e di Bene Vagienna (la romana Augusta Bagiennorum, sulla sponda orografica destra). Le recenti indagini archeologiche, condotte in occasione della realizzazione dell’autostrada Asti-Cuneo, confermano l’importanza di questo areale e ci permettono di leggerne la continuità insediativa dalla preistoria all’altomedioevo.

Corredi femminili longobardi dall'esposizione inaugurata ieri 22 ottobre 2016 al Museo Civico di Cuneo (Foto: Laura Richiardi)

Corredi femminili longobardi dall’esposizione inaugurata ieri 22 ottobre 2016 al Museo Civico di Cuneo (Foto: Laura Richiardi)

Ringraziamo per le foto l’amica Laura Richiardi

Una mostra da visitare quanto prima!

Informazioni 
Museo Civico di Cuneo, Complesso monumentale di San Francesco
Orario: dal martedì alla domenica dalle 15,30 alle 18,30
Telefono: 0171 634175
Fax: 0171 66137
E-mail: museo@comune.cuneo.it
Sito web: http://www.comune.cuneo.gov.it

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